Tecnologia
Iniezione pneumatica additivi (I.P.A.)
Il sistema I.P.A. di FONTEC immette gli additivi e la sabbia nuova a bassa pressione direttamente nella terra in fase di mescolazione. Il primo impianto è del 1979, coperto dal brevetto n. 1.129.638 in vigore fino al 1999. Da allora oltre cento impianti funzionano su vari modelli di Speedmullor e AER-A-MIX.

Perché
Il problema degli additivi introdotti a gravità
Molti anni fa alcuni clienti lamentavano che i filtri ad umido aspiravano una notevole quantità di additivi, in particolare bentonite, eliminata con l’acqua sporca in esubero a causa di perdite della tazza di introduzione installata sul coperchio o sul fianco dell’involucro superiore.
Introdotti a gravità, gli additivi formavano nella terra piccoli grumi: il fango, ciclo dopo ciclo, si accumula sulle pareti umide della mescolatrice e scivola nella terra durante la molazzatura. La soluzione migliore è stata mettere gli additivi a bassa pressione direttamente nella terra in fase di mescolazione, molto fluidificati all’uscita del propulsore e con una densità nell’aria molto bassa, in modo che la terra possa filtrarli.
Funzionamento
Come funziona
Una lancia di iniezione è applicata tangenzialmente all’esterno del fasciame inferiore, all’altezza delle ruote molazzanti. Dal recipiente a pressione, collegato alla lancia con un tubo flessibile anti-usura, gli additivi e la sabbia nuova sono iniettati a bassa pressione nella terra già in molazzatura, nel senso di rotazione della girante.
Additivi e sabbia nuova sono pesati con precisione prima dell’iniezione. La pressione dell’aria compressa immessa nel propulsore è di 1-1,5 bar.

Vantaggi
I vantaggi
- Gli additivi entrano rapidamente nella terra umida, già in fase di mescolazione.
- I sili di stoccaggio di additivi e sabbia nuova possono stare anche a 25 m e oltre dalla mescolatrice.
- La tramoggia di contenimento additivi sopra la mescolatrice non sempre è a tenuta di polvere e i relativi trasporti pneumatici sono eliminati.
- Additivi e sabbia nuova sono premiscelati prima dell’iniezione, durante la fluidificazione.
- L’aria a bassa pressione è filtrata dalla terra umida: gli additivi catturati sono subito assorbiti e dispersi in modo uniforme, senza fango appiccicato su pareti, coperchio, girante, ruote e vomeri.
- Si consumano meno additivi e si risparmia sulla manutenzione dei dispositivi meccanici soggetti a perdite.
- Si elimina l’accumulo di bentonite che satura l’acqua di recupero negli idrofiltri e si riduce la quantità di additivi nelle polveri captate dai filtri a secco.
- La pulizia interna della mescolatrice, spesso quotidiana per l’accumulo di fango, è più rara.
- Gli additivi si disperdono completamente nella terra senza formare polvere all’interno: ai filtri di aspirazione arrivano solo piccole quantità di grani di sabbia.
- Sulle pareti interne resta solo un sottile deposito di terra molazzata, che si disperde nel ciclo successivo invece di formare grumi e scarti di fusione.
- Premiscelata con gli additivi, la sabbia nuova li trasferisce e li distribuisce rapidamente nella terra vecchia: si ottiene una terra di formatura scorrevole, mescolata in modo uniforme, che raggiunge presto le sue migliori proprietà fisiche.
- Secondo FONTEC, il ciclo totale di molazzatura si riduce e la produzione oraria di terra aumenta fino al 15-20%.
Hai un impianto da servire o una mescolatrice da rivedere?
Descrivici la macchina e di cosa hai bisogno: l’ufficio tecnico FONTEC risponde a richieste commerciali e tecniche.
